IL COMFORT ACUSTICO NELL’EDILIZIA SCOLASTICA

Il controllo dei fenomeni di riverberazione negli spazi architettonici, ha lo scopo di ridurre i disagi e i danni provocati da una cattiva qualità uditiva all’interno dei locali confinati.

Il principale parametro di misura usato in questi casi per determinare le prestazioni acustiche di un ambiente è il cosiddetto Tempo di Riverberazione, T60, che ai fini tecnici è definito come il tempo necessario affinché il livello di pressione sonora in un ambiente, sollecitato da una qualsiasi sorgente sonora, diminuisca di 60 dB (pari ad una riduzione di un milione di volte), rispetto al valore che si ha nel momento in cui la sorgente sonora cessa di funzionare.

In termini maggiormente pratici e comprensibili, il T60 è il parametro che indica la qualità di risposta acustica di un ambiente ed è sostanzialmente la misura (in secondi) di quella “coda sonora” o rimbombo, che qualora risulti eccessivamente prolungato, genera confusione e fastidio.

Questo particolare parametro acustico assume una grande rilevanza all’interno degli ambienti destinati all’edilizia scolastica.

In primis all’interno delle aule scolastiche dove un eccesso di riverbero riduce fortemente la capacità di concentrazione e la possibilità di udire e comprendere pienamente le lezioni a cui si sta assistendo.

Questi aspetti tendono nel corso delle ore di lezione a produrre un rilevante affaticamento sonoro, sia per gli alunni che per i docenti, con notevoli conseguenze pratiche in termini di apprendimento e generando spesso notevoli disagi percepibili anche a livello fisiologico, talora non privi di vere e proprie ricadute patologiche.